Pangasio alla Campo Inglese

Il pangasio è tutt’altro che un pesce Ponzese, il nome Campo Inglese l’ho voluto dare soltanto perché la ricetta è stata data dal mio suocero che è un Ponzese doc e che abita nella località Campo Inglese.

Il Pangasio proviene dal Mekong in Asia e abita le acque dolci dei grossi fiumi. Raggiungono fino a 150 cm di lunghezza per circa 15-20 kg di peso, anche se esistono registrazioni di esemplari pescati di quasi 40 kg.
Le carni del pangasio negli ultimi anni si stanno diffondendo adesso in Europa e ovviamente anche qui in Italia, dove arriva sotto forma di filetto congelato. In Italia è stato oggetto di uno studio da parte dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, che ha riscontrato che, rispetto alla maggior parte delle specie di acquacoltura nazionale, ha un valore alimentare minore.
Ho sentito molti pareri sul pangasio, da chi dice che possa essere velenoso a chi dice di essere contrario al fatto di comprare pesci che provengono dal Asia.
Leggendo degli articoli questo pesce non è per niente velenoso ma soltanto meno nutriente (più povero di grassi) rispetto ai pesci del Mediterraneo, mentre per quanto riguarda il fatto di comprare prodotti non Italiani/Europei beh, allora dobbiamo prima smettere di andare nei fast food e poi ne possiamo parlare
Avendo un prezzo basso e un sapore buono lo trovo una ottima alternativa per una cena a base di pesce:)

Tempo di preparazione: 20 minuti
Quantità: 2-4 persone circa

Ingredienti:
4 filetti di pangasio
4-5 pomodorini
2 spicchi d’aglio
prezzemolo
olio d’oliva extravergine
1 pizzico di sale
½ bicchiere di acqua

Preparazione:
Scongelate il pangasio e poggiate le fette in una padella larga. Pulite e tagliate gli spicchi d’aglio in piccoli pezzettini e versateli sopra il pangasio.

Lavate i pomodorini e divideteli a metà, tagliate il prezzemolo in pezzettini più piccolo e spargete il tutto nella padella sopra il pangasio. Versate sopra un po’ di olio d’oliva extravergine, un pizzico di sale e infine versate un po’ di acqua. Poggiate la padella sul fuoco alto e fate cucinare per circa 10 minuti facendo attenzione che le fettine di pesce non si attaccano tra di loro.

Con la forchetta controllate al centro del filetto se la carne è cotta prima di spegnere. Servite calda con un po’ di verdura mista, noi li abbiamo serviti con i carciofi.

Un piatto semplicissimo, veloce e davvero buono!

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Toast di Gamberetti

La Befana è in arrivo, come da tradizione la vecchina a cavallo della sua scopa raggiungerà le case di tutti i bambini. Se sono stati bravi gli verrà regalato doni e caramelle, se al contrario la calza verrà riempita di carbone. E poi nel silenzio della notte, con un briciolo di nostalgia, ci saluterà, portando con se tutte le festività natalizie.

Sinceramente dopo Capodanno abbiamo iniziato la dieta a casa in modo da tornare di nuovo nei jeans ma domani facciamo uno strappo alla regola e dobbiamo preparare qualcosa di buono per festeggiare quest’ultima festa, voi che cosa cucinate domani?

Vi propongo i toast di gamberetti che, secondo me, sono un’ottima idea da servire per antipasto oppure durante l’aperitivo. Questi deliziosi toast di gamberetti sono un tipico antipasto della cucina cinese, tra i più popolari in Occidente, e sono facilissimi da preparare. Normalmente si trovano cosparsi con i semi di sesamo ma io ho preferito prepararli senza, eccovi la ricetta:

Tempo di preparazione: 20 minuti
Quantità: 12 toast di gamberetti

Ingredienti:
6 fette di pancarrè
150 g di gamberetti (vanno bene anche surgelati)
½ spicchio d’aglio
3 uova
pane grattugiato
5 cucchiai di latte
1 cucchiaio di soia

Preparazione:
In una ciotola mettete i gamberetti e frullateli insieme ad un cucchiaio di bianco d’uovo, l’aglio, soia, sale e pepe.
Tagliate i bordi del pancarrè e dividetelo poi a metà in modo da creare due triangoli.

Mettete una noce di composto ottenuto dai gamberetti su un triangolo di pancarrè e spalmate per bene, poggiate sopra un altro triangolino in modo da chiudere il toast e premete leggermente.

In una ciotolina sbattete le uova insieme al latte, passate le fette di pane, una alla volta. Passateli, sempre una alla volta, nel pangrattato in modo che siano coperti del tutto.

Finito di preparali tutti scaldate l’olio e una volta bollente friggeteli finché non siano dorati.

Scolate e fateli asciugare su carta da cucina in modo da assorbire l’olio in eccesso. Servite caldi insieme alla salsa di soia.

Buon appetito e Auguri a tutte noi befane:)

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Pappardelle con speck croccante e funghi


Spero che avete tutti passato un Buon Natale e che avete mangiato TANTO :) Noi abbiamo finito di svuotare la casa a Milano e siamo arrivati dai parenti a Ponza adesso per riposare e festeggiare insieme tutte le feste natalizie. Per adesso vediamo di riprendere le forze e poi vediamo di pianificare e organizzare il trasferimento a Roma non appena finito tutte le festività.
Oggi, per non farvi rimanere con la pancia vuota, vi propongo un piatto davvero molto gustoso; Pappardelle con speck croccante e funghi.
Questa pietanza, originaria del Trentino Alto Adige, prevede l’accostamento dello speck e funghi porcini anche se, come potete vedere, ho utilizzato i funghi champignon. Ovviamente va bene usare i champignon anche se i porcini aggiungono quel tocco in più. Se avete ancora un po’ di spazio nello stomaco vedete di assaggiare questo piatto che non vi deluderà!

Tempo di preparazione: 20 minuti circa
Quantità: 2-3 persone circa

Ingredienti:
350 g di pappardelle all’uovo
300 g di funghi champignon o meglio, porcini
120 g di speck in fetta oppure a dadini
50 g di burro
1 spicchio d’aglio
sale e pepe nero macinato q.b.
timo q.b.

Preparazione:
Se usate i funghi porcini dovete iniziare a pulire bene i funghi, immergendoli in acqua fredda per pochi istanti, strofinateli con un telo umido e tagliateli a tocchetti non troppo piccoli.

Se avete scelto invece di usare i funghi champignon li potete tranquillamente lasciare interi.
In una padella fate sciogliere un po’ di burro, circa 25 g, unite uno spicchio di aglio tagliato a metà e i funghi, fateli rosolare a fuoco alto per pochi istanti e salate e pepate prima di abbassare la fiamma e continuate poi la cottura per circa 10-15 minuti, girandoli di tanto in tanto.

Nel frattempo mettete a bollire le pappardelle in abbondante acqua salata e in una padellina accanto, fate rosolare lo speck tagliata a listarella con il burro rimasto e un pizzico di timo (o meglio ancora se avete i rametti).

Aggiungete un mestolo di acqua di cottura della pasta nel condimento preparato ai funghi e scolate poi la pasta ben al dente.

Trasferite le pappardelle nella padella con la salsa di funghi e unite anche lo speck e mescolate il tutto, fate insaporire per qualche minuto e servite subito.
Buon appetito e Tantissimi Auguri per un Anno Nuovo!

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Ischoklad – Cioccolato di ghiaccio

È arrivato il Natale e ormai da qualche giorno, le città si stanno riempiendo di luminarie oggi è anche il 1° Avvento e normalmente comincerei a tirar fuori qualche decorazione Natalizio. Ormai manca una settimana al nostro trasloco perciò sono piena di cartoni anziché deliziosi decorazioni:)

Oggi in Svezia c’è Julskyltning, significa che durante questa Domenica i negozi del centro fanno a gara a chi decora la vetrina natalizia più bella. I negozi ovviamente rimangono aperte e solitamente nelle piazze vengono organizzate dei programmi di intrattenimento, concerti natalizi e l’accensione cerimoniale delle luci che adornano il grande albero di Natale.

Ovviamente in questo periodo dobbiamo iniziare anche a preparare dei dolcetti natalizi in casa e se riesco quest’anno vedo di preparare nuovamente anche il Pepparkakshus, qui trovate la ricetta.

Oggi volevo farci conoscere questi dolcetti sfiziosi, Ischoklad che è un dessert o delle caramelle svedesi che si mangiano durante il periodo di Natale. Il nome può ingannare e far credere che ci sia il ghiaccio ma è soltanto l’effetto che ti da mentre li assaggi. L’effetto cioccolata mischiata con il burro di cocco fa sembrare come se mangiassi un ghiacciolo o qualcosa di mentolo.
Io ho sostituito il burro di cocco con il burro normale dato che non l’ho trovato al negozio ma l’effetto si ottiene lo stesso anche se di meno.

Tempo di preparazione: 25 minuti
Quantità: 20-25 dolcetti circa

Ingredienti:
25 stampi piccoli per dolci
200 g cioccolato fondente al 70%
100 g burro (meglio burro di cocco ma non l’ho trovato)
1 uovo

Preparazione:
Cominciate a distribuire i stampi su un vassoio.
Spezzate il cioccolato in piccoli pezzettini e tagliate il burro in cubetti. Appoggiate in un piatto fondo.

Mettete a bollire l’acqua in una pentola, abbassate la temperatura e appoggiate il piatto fondo con il burro e la cioccolata sopra, a bagno maria. Girate affinché si è sciolto.

Rompete l’uovo in una ciotola e sbattetelo. Prendete la crema al cioccolato squagliato e mischiatelo con l’uovo, girate bene finché diventa una crema liscia.
Dividete la crema nelle forme distribuite sul vassoio. Metteteli nel frigorifero affinché si induriscano.

Conservate i dolcetti dentro un contenitore e dividete con la carta da forno tra i vari strati.
Hoppas det smakar!

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Insalata di Mare

Insalata di mare è un altro dei piatti tipici della cucina italiana, è l’ideale da preparare durante una cena estiva perché è una ricetta semplice, fresca e buonissima ma è anche perfetta come un antipasto. In questa ricetta non ho aggiunto i calamari che sono buonissimi ma a dire il vero ho usato gli ingredienti che avevo nel freezer dato che devo svuotare il più possibile qui a casa prima del trasloco. Comunque è venuto una insalata squisita lo stesso e consiglio di servirla insieme ad un po’ di pane fatto in casa:)


Tempo di preparazione: 1 ora e 30 minuti circa
Quantità: 3-4 persone circa

Ingredienti:
500 g polpo
250 g di cozze, surgelate sgusciate
250 g di vongole, surgelate sgusciate
100 g di surimi
200 g di code di mazzancolle
1 spicchio d’aglio
succo di limone
prezzemolo
pepe bianco
sale e olio di oliva extra vergine q.b.

Preparazione:
Ponete il polpo in una pentola piena d’acqua fredda, coprite con il coperchio e cuocete a fuoco lento per circa 1 ora fino a quando non sarà tenero.

Nel frattempo preparate la salsettina mettendo in una ciotola il prezzemolo tritato finemente, ½ spicchio d’aglio tagliato a pezzettini, il sale, il pepe, il succo di limone e l’olio di oliva extravergine.

In una padella versate un po’ di olio e l’aglio e aggiungete le vongole  e le cozze non appena l’aglio si è colorato.

Fate cuocere a fiamma alta per qualche minuto, aggiungete poi i surimi tagliati a rondelle e ½ bicchiere d’acqua e lasciate soffriggere per circa 10 minuti.
A parte fate bollire le code di mazzancolle in una pentola con acqua per circa 5 minuti, sgusciateli e fateli raffreddare.

Una volta cucinato il polpo toglietelo dall’acqua e pulite, svuotando le sacche e spellandolo. Tagliate a pezzetti i tentacoli e le sacche dei polpi e lasciate raffreddare.
Quando si sono raffreddate tutti gli ingredienti mescolateli assieme in una ciotola e versate sopra la salsettina che avete lasciato macerare.
Servite l’insalata fredda come un antipasto oppure come un secondo piatto.

Spero che vi piaccia e buon fine settimana:)

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Gnocchi alla Sorrentina

Gli gnocchi alla sorrentina sono un classico della tradizione campana ed è un piatto semplice da preparare. Si può preparare questo piatto usando gli gnocchi imbustati ma ovviamente non c’è paragone con quelle che potete preparare in casa, se avete tempo è voglio ve li consiglio, qui trovate la ricetta:)

Ecco come preparare gli gnocchi alla sorrentina;

Tempo di preparazione: 40 minuti circa
Quantità: 4 persone circa

Ingredienti:
1 kg di gnocchi di patate, qui trovate la ricetta per farli in casa
350 g di fior di latte
600 ml di passata
400 g di pelati
1 spicchio d’aglio
2-3 cucchiai di olio d’oliva extravergine
1 pizzico di sale
10-20 g di parmigiano reggiano, grattugiato
qualche foglio di basilico

Preparazione:
Iniziate mettendo uno spicchio d’aglio in una pentola con un filo d’olio e fate dorare l’aglio.

Versate i pelati e la passata e fate soffriggere per pochi minuti a fuoco alto versando un bicchiere d’acqua. Abbassate la fiamma e continuate a cucinare il sughetto per circa 30-35 minuti, mescolando in continuazione. Se il sugo si addensa troppo versate un po’ di acqua e mescolate. Verso fine cottura aggiungete un po’ di sale e togliete l’aglio.

Mettete a bollire gli gnocchi e una volta scolati mescolateli insieme al sugo aggiungendo il fior di latte tagliata a cubetti piccolini.
Trasferite il tutto in una capiente pirofila da forno e cospargete il superficie con abbondante parmigiano reggiano grattugiato.

Infornate a 200°C per circa 15 minuti, se avete l’opzione grill vi consiglio di accenderlo per gli ultimi 3 minuti in modo da rendere la superficie un po’ croccante.

Ecco gli gnocchi alla sorrentina pronti per essere gustati e poi vi consiglio una bella passeggiata per smaltire il tutto:)

Con questa ricetta partecipo al contest di Sonia; Di che pasta sei? Secca, Fresca o Ripiena?

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Gnocchi di patate

Ricordo quando ero piccola che insieme a mia sorella e mio fratellino aiutavamo nostro padre a preparare questi piccoli palline di pasta fatti in casa. Spesso durante il weekend preparavamo qualcosa di speciale da mangiare con un po’ di musica italiana nel sottofondo:)

Ovviamente da piccola aiutavo soltanto a fare le palline e la forma finale ma adesso finalmente li ho fatti da sola, dall’inizio alla fine:)

Tempo di preparazione: 60 minuti circa
Quantità: 4-5 persone circa

Ingredienti:
1 kg di patate
200 g di farina di semola di grano duro
1 uovo
1 pizzico di sale nell’acqua di cottura

Preparazione:
Iniziate lessando le patate; lavate le patate e, senza sbucciarle, metteteli in una pentola con acqua salata e da quando l’acqua comincia a bollire calcolate circa 40-50 minuti.

Il tempo dipende molto da che tipo di patate avete preso e anche la grandezza perciò per sicurezza controllate se sono cotte forandole con la punta di un coltello: se non incontri parti dure, allora sono pronte. Toglietele le patate dall’acqua e privatele della buccia e passatele nel passapatate oppure schiattatele con una forchetta mentre sono ancora calde.
Alle patate versate la farina e lavorate l’impasto per alcuni minuti, aggiungete l’uovo e continuate ad impastare finché non otterrete un composto morbido e non appiccicoso, nel caso aggiungete ancora farina, senza esagerare, perché anche la quantità dipende molto dalle patate che avete scelto.

Create dei rotoli di pasta con uno spessore di circa 2-3 centimetri. Ritagliate dei quadratini di circa 1 cm e passateli nella farina facendo delle palline. Passate le palline sulla forchetta per ottenere le “righe” dello gnocco tradizionale. Poggiateli su una teglia infarinata e lasciateli riposare per 30 minuti.

Fate poi bollire gli gnocchi in acqua salata, pochi alla volta, e fateli cuocere fino a quando non salgono in superficie.

Toglieteli man mano che salgono con una paletta forata e mescolateli assieme al sugo che avete precedentemente preparato.
Con questi gnocchi ho preparato gli gnocchi alla sorrentina oppure provato con il pesto!

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Carciofi alla Romana

I Carciofi alla Romana è una delle ricette di cucina della gastronomia Laziale. Poco tempo fa ho postato una ricetta sempre per la preparazione dei carciofi ma questa volta ho voluto mettere questo classico. A dire la verità ho chiesto a mio padre di prepararli e di scattare le foto dato che sono immersa negli scatoloni in casa per la preparazione del trasloco che si avvicina sempre di più.

La ricetta classica non prevedono i pomodorini ma giustamente mio padre li ha messi per dare un po’ di colore al piatto:) Ecco a voi la ricetta dei Carciofi alla Romana di mio padre;

Tempo di preparazione: 60 minuti circa
Quantità: 10 carciofi

Ingredienti:
10 carciofi
2 dl di olio d’oliva extravergine
2 cucchiai di prezzemolo tritato
½ cucchiaio di menta tritata
2 spicchi d’aglio
5 pomodorini
1 bicchiere di vino bianco
15 g di sale

Preparazione:

Iniziate a pulire i carciofi togliendo le foglie esterne e tagliate il gambo del carciofo alla base. Tagliate la parte superiore del carciofo, circa due dita (2/3 del carciofo). Se volete potete togliere anche l’interno del carciofo ma a noi piace e quindi lo lasciamo così.

Una volta pulito immergete il carciofo in una ciotola con acqua fredda e due limoni tagliate a fette in modo da evitare che diventano neri.

Mentre li lascate a bagno per alcuni minuti versate un po’ di olio in una pentola assieme a due spicchi d’aglio e fate rosolare. Appena dorati aggiungete i carciofi con il gambo rivolto verso l’alto e versate un bicchiere di vino bianco e fate soffriggere il tutto per alcuni minuti. Versate il resto degli ingredienti; prezzemolo e menta tritati finemente, pomodorini, il sale e mezzo bicchiere di acqua.

Coprite la pentola con carta da forno inumidito e abbassate la fiamma, lasciate cucinare a fuoco lento per circa 50-60 minuti (30 minuti). Controllate la cottura dei carciofi, pungendoli con una forchetta e se sono pronti, serviteli in tavola ancora caldi e cosparsi con il sughetto della cottura.

I carciofi alla romana sono buoni serviti sia caldi che freddi.
Buon appetito e buona settimana a tutti voi!

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Pancakes americani e/o svedesi

Da molte ricerce che ho fatto non si conosce bene quale sia l’origine di questa ricetta. Quello che vi posso raccontare è che mia nonna preparava questi pancakes quando ero piccola, spesso di Giovedì, come vuole la tradizione in Svezia dopo una zuppa di lenticchie.

I pancakes venivano serviti con il sylt, confettura di lamponi, oppure con lo sciroppo d’acero. Oggi spesso li vediamo in tantissimi modi, altrettanto buono, con il gelato o la panna, o se preferite di mattina come brunch assieme alle uova fritte e wurstel.

Da alcuni anni si trova facilmente lo sciroppo d’acero nei supermercati, anche se costa come l’oro, e così io l’ho comprato ultima volta che ero in Svezia che li costa pochissimo:)
Ecco la mia ricette per dei pancakes buonissimi perfetti da servire in tutti i modi:

Tempo di preparazione: 15-20 minuti
Quantità: circa 10-12 pancakes

Ingredienti:
5 dl di farina di grano tenero (ca. 300 g)
4 cucchiaini di lievito in polvere
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di zucchero
5 dl di latte
150 g di burro sciolto + burro per ungere la padella
2 uova

Preparazione:
In un recipiente o nel mixer mescolate gli ingredienti secchi; la farina, il lievito, sale e lo zucchero.

In un altro recipiente mescolate gli ingredienti liquidi come il latte, il burro sciolto e infine le uova.

Aggiungete lentamente quelle liquide a quelle secche mentre mescolate in continuazione per evitare grumi e fino ad ottenere una crema liquida ed omogenea.

Mettete a scaldare sul fuoco una padelle e sciogliete un pezzettino di burro e versate un mestolino di preparato.

Quando vedete delle bollicine sul pancake è ora di girarlo sull’altro lato, come se fosse una crepes o una frittata.  Continuate allo stesso modo finché non avete esauriti tutta la crema.

Quando togliete i pancakes dalla padella, impilateli uno sopra l’altro su un piatto e serviteli caldi cosparsi di sciroppo d’acero oppure assieme a due uova e wurstel, ovviamente per i golosi va benissimo anche gelato o panna:)

Con questa ricetta partecipo al contest ‘Usa sweet Usa’ del blog i dolci di Caia

e partecipo alla raccolta di saporidivini.blogspot.com: ‘Una Ricettola per la Pupattola – settore autunno’.

e partecipo inoltre anche al contest di My taste for food:


e partecipo anche al Contest di Ely  “E’ tu ….di che PECCATO sei?
Il mio peccato lo assocerei alla Lussuria pensando che il modo migliore per iniziare una Domenica mattina di fine Ottobre  con una torre di lussuriosi pancakes:)

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Pizza Carlo

Questa è una versione di pizza che spesso prendo in pizzeria, davvero sfizioso con il strachino e crudo ma fa venire tanta sete. Come sempre mi è venuta la curiosità di testarlo a casa e ovviamente viene sempre una meraviglia quando le fai a casa:)

Provatela che è davvero buonissima!

Tempo di preparazione: circa 3 ore incluso il tempo di lievitazione
Quantità: 1 teglia grande ed 1 piccola per circa 3 persone

Ingredienti:
Impasto per pizza di grano duro, cliccate qui per la ricetta
100 g di strachino
prosciutto crudo
olio di oliva extravergine
un pizzico di sale

Preparazione:
Preparate prima l’impasto per pizza, cliccando qui potete trovare tanti tipi di impasti tra cui scegliere.
Stendete l’impasto e lasciatelo lievitare per circa 2 ore.

Infarinate le due teglie e stendete l’impasto, lasciateli lievitare per altri 30 minuti oppure mentre il forno raggiunge 250°C.
Spennellate l’olio sulla superficie dell’impasto ed infornate per circa 10 minuti. Tiratelo fuori e spalmate sopra lo strachino e infornate nuovamente affinché il formaggio non si è squagliata per bene, circa 5 minuti. Appena sfornati stendete le fette di  prosciutto crudo e servite le pizze.

Buon appetito!

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Carciofi – un contorno sfizioso

I carciofi alla Romana sono un contorno tipico della gastronomia Laziale ed in particolar modo della città di Roma. La ricetta originale sarebbe con limone e menta mentre io li ho preparati diversamente ma comunque molto buoni lo stesso.
Sapevate che, oltre ad essere buone, fanno benissimo al nostro corpo poiché ricco di minerali e vitamine. Ci sono molti studi che dicono che i carciofi aiutano a pervenire malattie cardiovascolari e disturbi della memoria e sembra anche facilitare la digestione…insomma per vivere più a lungo bisogna mangiare più carciofi :)

Tempo di preparazione: 40 minuti circa
Quantità: 3-4 persone circa

Ingredienti:
6 carciofi già pulite
2 spicchi d’aglio
olio d’oliva extravergine
prezzemolo

Preparazione:
Ho usato dei carciofi comprati e già puliti.
Cominciate a tritare l’aglio e il prezzemolo finemente.

Con l’aiuto di un cucchiaino, riempite i carciofi, tra le foglia, con il prezzemolo e l’aglio, cospargete di sale grosso e infine l’olio abbondante.
Riempite una pentola d’acqua fino alla metà della testa del carciofo, cercando di farli stare uno di fianco all’altro ben vicini per non farli cadere. La testa del carciofo dovrà rimanere all’esterno dell’acqua. Se non riuscite farli stare in piedi perché i carciofi non riempiono completamente la pentola, aiutatevi con qualche utensile in modo da tenerli fermi.

Coprite il tegame con un coperchio e  lasciate cuocere a fuoco moderato.
Questo metodo è fatto in modo che la parte superiore, che è più sottile, stando fuori dall’acqua si cucina col vapore dando quindi al carciofo una cottura più omogenea.

Dopo circa mezz’ora controllate la cottura dei carciofi, che dovrebbe essere ultimata, pungendoli con una forchetta e se sono pronti, serviteli in tavola ancora caldi. I carciofi alla romana sono buoni serviti sia caldi che freddi.

Buon appetito!

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Kolasnittar – biscotti allo zenzero

Finalmente sono riuscita a trovare un po’ di tempo per postare la ricetta di questi deliziosi biscottini che ho fatto l’altro giorno.
Da quando ci siamo rientrati dalla vacanza non ci è stato un momento di tranquillità tra lavoro e la casa. Sto vendendo la maggior parte dei mobili a casa perché abbiamo deciso di lasciare Milano e trasferirci a Roma. I primi di Dicembre partiamo da qui e passeremmo Natale con la famiglia e poi cerchiamo con calma un posto fuori Roma per stabilirci:)

Prima di arrivare alla ricetta vi svelo un’altra cosa, oggi sono esattamente 11 anni che sono in Italia. Pensate che dovevo soltanto restare per pochi mesi in modo da imparare italiano:)

Torniamo al dolce, questi biscotti si possono fare con o senza lo zenzero, davvero buonissimi in tutte e due i modi. Come consistenza sono molto simili ai cantucci anche se il gusto cambia molto…beh, vi conviene assaggiarli:)

Tempo di preparazione: 25 minuti
Quantità: 25 persone circa

Ingredienti:
100 g di burro
1 dl zucchero
1 cucchiaino zucchero vanigliato
2 cucchiai di sciroppo d’acero
2,5 dl di farina di grano tenero
½ cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di zenzero macinato, se volete

Preparazione:
Accendete il forno a 175°C. In un mixer aggiungete tutti gli ingredienti secchi e mescolateli per bene. Aggiungete il burro tagliato in piccoli cubetti e continuate a mescolare finché l’impasto non diventa friabile.

Versate alla fine lo sciroppo d’acero e mescolate ancora per qualche minuto.
Dividete l’impasto in 4, su un tavolo infarinato e formate dei filoncini tonde. Poggiate i filoncini sulla placca da forno coperta da carta da forno e appiattiteli leggermente con le mani.

Infornateli al centro del forno per circa 15 minuti. Lasciateli diventare tiepidi prima di tagliarli in diagonale. Serviteli freddi insieme ad un buon caffè:)

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Chiusura estiva

Finalmente è ora, domani partiamo per le vacanze!!
Scendiamo, come l’anno scorso, in moto e andiamo dai nostri genitori; mio padre sulla costa in Campania e poi dagli suoceri sull’isola di Ponza!

Home-made Granita all’arancio

Grazie mille a tutti per questo periodo con voi e vi auguro tutti delle buone vacanze:)

Ci rivediamo a Settembre!

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Sushi; Nigiri e Maki-sushi

Il sushi credo sia una delle ultime tendenze in fatto di cucina etnica. Moltissimi vanno pazzi per il pesce crudo della tradizione giapponese. I ristoranti si affollano di gente è ormai i ristoranti cinesi stanno diminuendo sostituiti di tanto in tanto con ristoranti giapponesi (giapponesi??). Il sushi è di sicuro la ricetta giapponese più famosa al mondo. Nella cucina giapponese il sushi è un piatto a base di riso condito con aceto e zucchero con un ripieno di pesce, verdure e alghe ma, in occidente di solito la parola sushi viene associata al pesce crudo che in giapponese invece si chiama sashimi.

Volontà e disciplina sono le doti indispensabili per diventare cuoco di sushi, completate da una forte personalità. Durante i primi due anni, un apprendista può soltanto osservare il proprio Shokunin (maestro) e inoltre svolgere mansioni di lavapiatti o pulizia pavimenti.

In seguito imparerà la tecnica di cottura del riso (preparazione molto importante e difficile) e solo dopo quattro anni potrà apprendere l’arte del taglio del pesce e della composizione del sushi. In questo stesso periodo imparerà anche ad acquistare il pesce al mercato, cosa che richiede molta esperienza.

Ovviamente date queste premesse, non me la sento di dirvi che vi posso dare la ricetta su come fare il sushi. Direi invece che vi posto la ricetta per una versione home-made, che comunque si avvicina molto al gusto che si trova al ristorante. Vi avverto prima che dovete avere un po’ di tempo a disposizione e armarvi di tanta pazienza vi prometto che il risultato sarà una vera delizia!

Per aiutarvi una po’ ho composto un piccolo vocabolario giapponese:
ALGA NORI: alga essiccata
ABURAGE: formaggio di soia fritto
DAIKON: grosso rapanello bianco
DASHI: brodo di pesce liofilizzato, istantaneo
FU: pasta di proteine vegetali
KARASHI: salsa piccante tipo senape
MAKI-SUSHI: sushi arrotolato, il tipo di sushi più conosciuto in occidente.
MAKISU: è il nome della stuoia di bamboo con l’aiuto della quale viene arrotolato il maki-sushi.
MITSUBA: prezzemolo di palude, sostituibile con spinaci
NIGIRI-SUSHI: polpetta di riso col filetto di pesce sopra
SAKE: acquavite di riso
SANSHO: pepe giapponese
SUSHI: nome generico che indica una vasta gamma di cibi preparati con il riso
TOFU: formaggio di soia
TORIGAI: molluschi, sostituibili con ostriche
UMEBOSHI: prugne in salamoia
URAKACHI: salsa di soia chiara
WASABI: pasta dal colore verde e dal sapore molto piccante, che deriva da una pianta erbacea della famiglia delle crucifere. Ne deve essere usata in piccole quantità. E’ molto costosa quindi spesso in commercio si trova il wasabi falsificato con rafano colorato.

Non è semplice prepararlo, ma tutto nella vita è possibile!

Tempo di preparazione: 2 ore incluso il raffreddamento del riso
Quantità: 3 persone circa

Ingredienti:
400 g di riso per sushi
440 g di acqua
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di sale grosso
60 ml di aceto di riso (oppure aceto di mele o di vino)
1 stuoia di bamboo oppure in silicone
1 confezione di alghe nori
1 confezione di zenzero a fettine in salamoia
1 tubetto di crema wasabi
salsa di soia
50 g di salmone al naturale (non affumicato) – freschissimo
50 g di tonno al naturale – freschissimo
½ cetriolo

Preparazione:
Per ottenere un riso per sushi è importante dedicare il tempo al lavaggio, lavate il riso per sushi 5-7 volte in una ciotola con acqua fredda finché tutta l’impurità non si è tolta e l’acqua risulta pulita (attenzione che l’acqua non sarà mai completamente limpida perciò non lavatelo più di 10 volte al massimo).
Se ne avete,  potete usare una vaporiera per cuocere il riso, altrimenti usate una semplice pentola con coperchio. Mettete il riso nella pentola, e riempitela d’acqua finché il livello non supera quello del riso di due dita circa. Chiudete con il coperchio e fate bollire il riso finché non sia assorbita tutta l’acqua, circa 10-12 minuti.
Abbassate la fiamma al minimo e lasciate cuocere ancora per 10 minuti. Spegnete la fiamma e lasciate riposare il riso cotto fuori dal fuoco per almeno 20 minuti, sempre con il coperchio.
Nel frattempo, preparate il condimento per il riso. Versate l’aceto in una piccola pentola, aggiungete lo zucchero e il sale grosso e portate ad ebbolizzione, mescolate di tanto in tanto. Non appena comincia a bollire spegnete il fuoco .
Versate il riso in una ciotola e aggiungete delicatamente la miscela di condimento precedentemente preparata. Mescolate il tutto con un cucchiaio di legno e lasciate poi raffreddare completamente per circa 1 ora.



Per preparare i Nigiri Sushi:
Bagnate bene le vostre mani e poi prendete una piccola quantità di riso e formate una pallina leggermente ovale. Schiacciate il riso per bene in modo che diventa compatto. Prendete un pezzettino di pesce crudo, salmone o tonno, e aggiungete un pochettino di wasabi. Poggiatelo sopra il riso, chiudete delicatamente la mano schiacciando la pallina di riso contro il palmo. Girate con cautela la pallina, in modo che il pesce sia in alto e il riso in basso, poi schiacciate i bordi del Nigiri tra il pollice e l’indice della mano destra e infine schiacciate il pesce con il dito indice. Ripetete sino a esaurimento del riso alternando le varie qualità di pesce.

Il nigiri sushi è pronto da servire e se volete potete servire con la soia. Il lato del pesce viene intinto in salsa di soia.

Per preparare i Maki Sushi:
Ovviamente dovete comprare il pesce freschissimo per avere il risultato migliore. Mettete il pesce nel congelatore per una notte in modo che mantiene la freschezza e uccide eventuali germi.
Scongelate poi il pesce e tagliatela a fette mentre è ancora semi freddo. Tagliate il tonno e il salmone a strisce lunghe circa 5 cm larghe circa 1-2 cm. Lavate per bene anche il cetriolo e tagliate anche questo in strisce lunghe e sottili.
Su una stuoia di bamboo poggiate mezza foglia di alga nori, la parte liscia verso la stuoia e la parte ruvida verso l’alto.
Riempite una ciotola con acqua per immergere la mano che utilizzerete per maneggiare il riso, per evitare che il riso si attacchi. Stendere il riso sul foglio di alga. Il riso va steso fino al bordo dell’alga nel lato verso di voi, mentre va lasciato un margine di circa un centimetri dalla parte opposta per poter chiudere agevolmente il rotolino.

Adagiate al centro del riso il salmone, cetriolo oppure il tonno. Bagnate bene con l’acqua il bordo lasciato libero e arrotolate aiutandovi con la stuoia.

Avvolgere l’alga aiutandosi con la stuoia, premendola leggermente in modo da ottenere una forma rotonda.

Tagliare i rotoli così ottenuti in fette di uguali dimensioni. Ornare il piatto con qualche fettina di zenzero. Portare in tavola anche una ciotola di salsa di soia per intingere i sushi e ovviamente un po’ di wasabi.

Per il ripieno potete usare anche gamberi, polpa di granchio, sgombro, frittata, carote, zucchine, in sostanza gli ingredienti che preferite.

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Ghiaccioli alla ciliegia

Adoro l’estate e adoro il caldo, è la cosa migliore di tutto è quando puoi gustare un ghiacciolo è ti senti rinfrescare tutto il corpo mentre lo mangi:)
La foto del gelato non è venuto un granché ma se vi fidate, vi prometto che il gusto è davvero ottimo!

Tempo di preparazione: 10 minuti
Quantità: 4-5 ghiaccioli circa

Ingredienti:
200 g di yogurt naturale
1/2 tazza di ciliegie
2-3 cucchiaini di miele

Preparazione:
Lavate le ciliegie e snocciolateli, fatelo sopra una ciotola in modo da raccoglierne il succo che fuoriesce.

In una ciotola alta e stretta mettete lo yogurt e le ciliegie e con l’aiuto del minipimer lavorate il tutto finché sono rimasti pochi pezzi di ciliegia. Aggiungete il miele e mescolate bene il composto finché non è perfettamente omogeneo.

Riempite quattro stampini per ghiaccioli e metteteli nel freezer…ora tocca soltanto aspettare:)

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