Grattis (Auguri) Sverige! Oggi si festeggia la giornata della Svezia, ossia “Sveriges Nationaldag”.
Alcuni Paesi hanno festività religiose, ma la Svezia è più avanti di tutti e celebra, ad esempio, la giornata della girella di cannella, la giornata del waffel e praticamente un’intera stagione dedicata a soffici panini dolci ripieni di panna montata e pasta di mandorle.
La luce è l’elemento principe di tutte le feste, sia quella del sole che delle candele.
La Svezia e l’Italia condividono molte festività come il Natale, il Capodanno, l’Epifania, la Pasqua, il primo maggio e Ognissanti. I giorni di festa tipici svedesi sono l’Ascensione e il Lunedì di Pentecoste a maggio, la Festa Nazionale il 6 giugno e la Festa di Mezza Estate intorno al solstizio d’estate.

La giornata della bandiera svedese (croce gialla su sfondo blu) si festeggia fin dal 1916 il 6 giugno. A partire dal 1983 questa data è diventata anche giornata nazionale della Svezia e solo dal 2005 è anche un giorno festivo.

L’origine dei colori della bandiera svedese si deve ai colori usati durante le battaglie: scudo blu con corone gialle decorate.
Ma qual è l’episodio storico che si festeggia in questo giorno? Per capirlo bisogna tornare indietro di qualche secolo, al periodo dell’Unione di Kalmar in cui Danimarca, Svezia e Norvegia furono riunite (1397) sotto la corona danese. L’Unione a dire il vero fu alquanto turbolenta; era il 1523 quando Cristiano II di Danimarca nel tentativo di riconciliarsi con la nobiltà svedese, che gli era apertamente avversa, organizzò una festa nella loro capitale. Ma l’intento era, purtroppo, ben diverso. Quell’episodio è passato alla storia come “Bagno di Sangue di Stoccolma”, e tutti gli “invitati” furono decapitati a Stor Torget a Gamla Stan a Stoccolma.

Gustav Vasa, di nobile famiglia, sfuggì al massacro (dove perirono i suoi genitori, invece) verso nord, attraverso il Dalarna, diretto in Norvegia. E’ famoso l’episodio in cui tentò di convincere la popolazione di Mora a unirsi e reagire alla tirannia di Cristiano. Fallito il tentativo, e col timore di essere inseguito dalle truppe danesi proseguì la sua fuga con gli sci, ma venne poi raggiunto 90 km dopo, a Sälen, da due degli abitanti che nel frattempo “si erano convinti”.
Questa “rincorsa”, viene ancora oggi rievocata nella più lunga maratona sciistica del pianeta: la Vasaloppet. La ribellione guidata da Gustav portò alla cacciata di Cristian II dalla Svezia, alla dissoluzione dell’Unione di Kalmar, e all’incoronazione del primo Re della gloriosa dinastia Vasa. Sempre nella stessa data, ma questa volta nel 1809, era stata anche firmata una delle carte costituzionali del Paese.
Il salmo che si canta durante la festa nazionale (Sveriges Nationalsång):

“Den blomstertid nu kommer
Med lust och fägring stor:
Du nalkas, ljuva sommar,
Då gräs och gröda gror.
Med blid och livlig värma
Till allt, som varit dött,
Sig solen strålar närma,
Och allt blir återfött.”

“De fagra blomsterängar
Och åkerns ädla säd,
De rika örtesängar
Och lundens gröna träd;
De skola oss påminna
Guds godhets rikedom,
Att vi den nåd besinna,
Som räcker året om.”

Traduzione:
L’estate è alle porte e tutto rifiorisce ammantato di luce. Ricordando che il creato è opera di un Dio di bontà e misericordia, il salmodiante usa la metafora della natura per cantare le lodi del Signore.
flagga
Ovviamente le famiglie svedesi issano la bandiera svedese mentre nelle città principali si organizzano varie intrattenimenti compresi canti, balli e concerti. Negli ultimi anni questa giornata ha assunto una certa rilevanza civica e sociale, coincidendo con il riconoscimento della cittadinanza svedese a molti stranieri.

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